Alla fine…

E’ difficile descrivere l’anno che sta per terminare, innanzitutto cominciamo col dire che non è stato per nulla noioso, anzi…

Conclusi l’anno scorso sputando un po’ di veleno come giusto che sia, era stato un anno difficile, pieno di incomprensioni e di rabbia (non che questo lo sia stato meno).

Il 2016 mi ha fatto capire tante cose, alcune importanti e alcune meno importanti, la prima su tutte è che Forlì mi stava stretta, ho provato ad abituarmi ma senza successo, Bologna ha i miei affetti, e quando arrivi a 32 anni nella vita conta soltanto stare bene mentalmente e fisicamente, te ne sbatti totalmente del resto. Mi sono reso conto che non essere infallibile non significa essere sfigato, inizia a piacermi anche il mio lato debole, mi piace pensare che con alcune persone può essere addirittura d’aiuto. Ho capito che sono stato più intollerante di quanto pensassi, e nonostante quest’anno sia stato un anno terribile nella crescita di pregiudizi, xenofobia e tutto quello che consegue ad una instabilità sia politica che religiosa, ho resistito e anzi credo di aver buttato giù alcune barriere che ancora mi portavo addosso.

Mentalmente tutto questo è stata una faticaccia immane, un anno che mi ha proposto un ondata tale di populismo complottista che ha portato a scelte storiche così riprovevoli che purtroppo ci porteremo dietro per parecchi anni, dalla Brexit, passando per Trump, arrivando alla vittoria del NO al Referendum Costituzionale. Insomma le sensazioni di Rabbia, Disprezzo e Rassegnazione l’hanno fatta da padrone.

I prossimi anni saranno difficili non c’è alcun dubbio e non so se saprò affrontare le tante sfide che mi aspettano, ma state sicuri che ci proverò.

Buon fine e Buon Inizio a tutti,

G.

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