Je suis un Italiano Medio

Supponiamo che un giorno dei terroristi arrivano in una redazione giornalistica satirica e facciano una strage per colpa della pubblicazione di una vignetta. Tutto il mondo si arrabbia, tutto il mondo si commuove, tutto il mondo si schiera…

Je Suis Charlie Hebdo, viva la libertà di stampa, viva la satira…

Supponiamo che un giorno nel nostro bel Paese accade una tragedia causata da un Terremoto e che lo stesso giornale pubblichi una vignetta satirica sui morti, dove il messaggio è ben chiaro, ma non all’Italiano medio che si indigna, elimina le immagini con su scritto Je suis Charlie Hebdo (secondo statistiche totalmente inaffidabili immagine di profilo del 90% dei miei amici ai tempi dell’attacco terroristico) e si scatena inserendo un bellissimo stato su facebook mediamente forbito con contenuti del tipo:

Bla Bla

non si scherza sui morti

bla Bla bla

Vergogna…

 

Lasagnes

 

Partendo dal presupposto che trovo anch’io sia stato di cattivo gusto, quella vignetta fa quello che deve fare, una satira così spinta da darti un pugno tanto da spiegarti che se quelle persone sono lì sepolte è colpa della gestione delle cose all’Italiana, fondi non spesi e fondi spesi male che si traducono in una NON messa in sicurezza degli edifici, e l’Italia ne è piena. Ma noi no, non capiamo e paradossalmente veniamo presi per il culo ancora dalla stessa redazione con la spiegazione palese e non intrinseca:

Mafia

Nonostante tutto apprendo oggi che il Comune di Amatrice ha querelato Charlie Hebdo, e io mi ostino ancora a non capirne il senso… Anche se non sono stato Charlie, non trovo le loro vignette irresistibili, odio quando la gente prende posizione senza sapere di cosa parla… Lo so, sono una bruttissima persona!

 

 

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